Verso i Mondiali: la presentazione del gruppo H
GRUPPO H
Ne fanno parte Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay. Un’europea, un’africana, un’asiatica e una sudamericana
SPAGNA
Le Furie Rosse sono alla loro diciassettesima partecipazione ai Mondiali, agli ordini del tecnico Luis de la Fuente. Assenti nella prima edizione del 1930, quattro anni dopo approdarono ai quarti di finale perdendo per 0-1 dall’Italia dopo avere battuto per 3-1 il Brasile agli ottavi. Nel 1950 si classificarono al quarto posto con un punto nel girone finale dopo Uruguay, Brasile e Svezia. Assenti nelle edizioni del 1954 e 1958, ritornarono ai Mondiali del 1962 in Cile e in quelli del 1966 in Inghilterra uscendo però in ambedue i casi al primo turno. Lo stesso accadde loro nell’edizione del ritorno sulla scena nel 1978 in Argentina. Quattro anni gli iberici ne furono gli organizzatori e uscirono però nel secondo turno con un solo punto nel girone B alle spalle di Germania Ovest e Inghilterra. Nel 1986 in Messico approdarono invece ai quarti di finale perdendo per 5-4 dal Belgio dopo avere sconfitto la Danimarca agli ottavi con un netto 5-1. Ai mondiali d’Italia del 1990 si fermarono invece agli ottavi perdendo per 1-2 dalla Jugoslavia dopo i tempi supplementari. Quattro anni dopo giunsero sino ai quarti perdendo per 2-1 dall’Italia dopo avere sconfitto agli ottavi la Svizzera per 3-0. Dopo la clamorosa estromissione al primo turno nel 1998, nel 2002 furono di nuovo ai quarti dove persero dalla Corea del Sud per 3-5 dopo avere sconfitto nel turno precedente l’Irlanda per 3-2. Nel 2006 la loro corsa si fermò agli ottavi dove soccombettero alla Francia con il punteggio di 1-3. Quattro anni dopo, invece, conquistarono il loro primo titolo sconfiggendo in finale l’Olanda per 1-0 con una rete di Iniesta. Nel 2014 non riuscirono a confermarsi uscendo addirittura al primo turno mentre nelle ultime due edizioni hanno raggiunto gli ottavi di finale uscendo sconfitti, rispettivamente, dalla Russia per 3-4 e da Marocco (0-3 dopo i rigori):
Gli altri trofei vinti
La Spagna ha al suo attivo anche la conquista di quattro edizioni degli Europei nel 1964, 2008 ,2012 e 2024 e di una Uefa Nations League nel 2022-23.
CAPO VERDE
La nazionale di Pedro Leitao Brito soprannominato Bubista è alla sua prima partecipazione in assoluto ai Mondiali.
I trofei vinti
La nazionale capoverdiana non si è mai aggiudicata un trofeo ma è approdata a due quarti di finale della Coppa d’Africa nel 2013 e 2023.
ARABIA SAUDITA
Allenata dal greco Giorgios Donis, l'Arabia Saudita è alla sua settima partecipazione ai Mondiali. La sua prima apparizione fu nel 1994 quando, negli Stati Uniti, raggiunse gli ottavi di finale dove perse per 1-3 dalla Svezia. Nelle altre edizioni non è invece mai riuscita a superare il primo turno. Nel 1998 chiuse il proprio girone con un solo punto alle spalle di Francia, Danimarca e Sudafrica, quattro anni dopo chiuse ancora ultima con zero punti dopo Germania, Irlanda e Camerun, nel 2006 ottenne un solo punto e giunse sempre a essere fanalino di coda preceduta da Spagna, Ucraina e Tunisia. Dopo avere mancato la qualificazione nelle edizioni del 2010 e 2014, nel 2018 si ripresentò ma ancora una volta si fermò al primo turno preceduta da Uruguay e Russia ma classificandosi prima dell'Egitto con tre punti. Così fu anche nel 2022 in Qatar quando giunse quarta con tre punti dopo Argentina, Polonia e Messico.
Gli altri trofei
L'Arabia Saudita si è aggiudicata tre edizioni della Coppa d'Asia nel 1984,1988 e 1996. Ha poi ottenuto un secondo posto nella Confederations Cup del 1992.
URUGUAY
Allenata dall'ex commissario tecnico dell'Argentina ma anche ex tecnico, tra le altre, di Lazio, Olympique Marsiglia e Leeds United Marcelo Bielsa, l'Uruguay rappresenta una delle formazioni più titolate dei Mondiali. Per la nazionale sudamericana si tratta della quindicesima partecipazione. Nella prima edizione che si disputò nel 1930 fece subito il botto aggiudicandosi la kermesse davanti al proprio pubblico con la vittoria con l'Argentina per 4-2 in finale. Assente nel 1934 e 1938, nel 1950 ritornò sulla vetta del mondo prendendosi il secondo mondiale battendo il Brasile organizzatore della manifestazione in finale per 2-1. Quattro anni dopo non riuscì a ripetersi ma si piazzò comunque al quarto posto dopo avere perso la finale di consolazione con l'Austria per 1-3. Non qualificata per l'edizione del 1958 in Svezia, tornò in quella del 1962 in Cile e fu però estromessa al primo turno. Meglio le andò nel 1966 quando invece riuscì a raggiungere i quarti di finale dove fu eliminato dalla Germania Ovest con un netto 0-4. Nel 1970 si riscattò ottenendo il quarto posto perdendo la finalina contro la Germania Ovest, già sua bestia nera quattro anni prima, per 0-1. Nel 1974 uscì di nuovo al primo turno mentre nelle edizioni del 1978 e 1982 non fu presente. Tornò ai Mondiali nel 1986 in Messico e arrivò agli ottavi di finale dove fu estromesso dall'Argentina perdendo per 0-1. Stesso destino ebbe quattro anni più tardi dovendo fermarsi contro il muro dell'Italia (0-2). Ritornò poi ai Mondiali nel 2002 dove però non superò il primo turno. Non qualificato nel 2006, nel 2010 si rifece ampiamente giungendo al quarto posto dopo la sconfitta nella finalina con la “solita” Germania per 2-3. Nell'edizione del 2014 non riuscì a spingersi oltre gli ottavi di finale soccombendo nel derby sudamericano con la Colombia (0-2), nel 2018 arrivò ai quarti arrendendosi alla Francia per 0-2 dopo avere eliminato il Portogallo per 2-1 agli ottavi. Nel 2022 è uscito al primo turno.
Gli altri trofei
L'Uruguay ha messo le mani su ben quindici edizioni della Coppa America tra 1916 e 2011 ottenendo due medaglie d'oro nei Giochi Olimpici del 1924 e 1928.