Le voci di mercato di un possibile ritorno in Serie A

Da quando Donnarumma, nell’estate del 2021 è passato tra le file del Psg, non c’è mese che passi senza che si vociferi di un suo possibile ritorno in Serie A. Infatti, la prima stagione in Francia è stata caratterizzata dalla sofferta alternanza con il costaricano Keylor Navas, scelta che a dire il vero non ha portato ad ottimi risultati, né al Psg né tanto meno allo stesso Donnarumma. D’altronde, è risaputo che un portiere ha bisogno di giocare quante più partite possibili, sia per allenare l'autostima che per mantenere sveglia la reattività nell’arco dei 90 minuti. La scorsa primavera, a neanche un anno di distanza dal trasferimento nella capitale francese, per Donnarumma già si parlava di un possibile ritorno in Italia. Il ritorno al Milan però, è stato subito scongiurato dai tifosi rossoneri, primo perché delusi dal suo addio, tanto da affibbiargli il soprannome “Dollarumma” e secondo, perché troppo soddisfatti dalle prestazioni eccellenti di Mike Maignan. Le voci di Donnarumma alla Juventus (un trasferimento che avrebbe quasi dell’incredibile) invece, sono sempre state più ricorrenti e plausibili. Se ne è parlato lo scorso maggio, poi quest’autunno in vista della sessione di calciomercato invernale e infine ora, in vista di quello estivo.

Gigi Donnarumma alla Juventus?

Sono molti i fattori da prendere in considerazione prima di valutare la validità o meno di questa ipotesi sul piatto. Sebbene il portiere della nazionale italiana veda di buon occhio un suo trasferimento a Torino, d’altra parte lo farebbe solo a condizione che la Juventus ottenga una qualificazione alle prossime coppe europee, la quale passerà attraverso la questione plusvalenze, l’andamento in Europa League e il posizionamento finale in campionato.

Le chance di vedere Donnarumma alla Juventus passano anche dalla partenza o meno di Szczesny, il cui ingaggio inizia a pesare un po troppo sulle casse dei bianconeri. D’altra parte, non è facile privarsi del portiere polacco, una garanzia in termini di rendimento e protagonista di tre scudetti coi bianconeri. Inoltre, secondo alcuni critici, Perin ha acquisito la giusta maturità in questi ultimi anni ed ora è finalmente pronto per meritarsi un ruolo da titolare. Quest’anno infatti, ha subito solo 4 reti in 8 partite di campionato, mostrando pezzi di repertorio già ammirati in passato a Genova.

L’unica certezza, quindi, che sposta l’ago della bilancia verso un trasferimento a Torino, è l’attuale malcontento di Donnarumma a Parigi, dove non ha mai ricevuto lo stesso affetto avuto a Milano. Il ritorno in Italia e in particolare alla Juventus, potrebbe essere uno dei temi più caldi della prossima estate, oltre a potersi rivelare una delle scommesse calcio più gettonate.

Come è andato il biennio di Donnarumma al Psg?

L’esperienza di Donnarumma in Francia è stata tutt’altro che memorabile e il sogno di essere protagonista in Champions si è trasformato più che altro nel suo peggior incubo. L’eliminazione contro il Real infatti, è stata provocata essenzialmente dal suo grave errore in fase di costruzione dal basso, quando si è fatto soffiare il pallone da Benzema. Quest’anno invece, è stato decisivo il suo errore contro il Bayern sul colpo di testa vincente di Koman. In questa occasione, il tecnico Galtier ha provato a prendere le difese del portiere ex Milan, sottolineandone anche gli interventi decisivi, ma la macchia nel curriculum di Donnarumma resta eccome. Infine, a peggiorare l’umore di Gigi c’è sicuramente il rammarico di vedere i suoi ex compagni prima vincere lo scudetto nel 2022 e poi arrivare tra le prime otto squadre d’Europa nel 2023. L’unica consolazione in questo biennio, la vittoria della Ligue 1.

Dal punto di vista statistico, con i parigini Donnarumma ha finora subito ben 60 reti in 60 presenze. Un po ' troppe per chi per diversi anni è stato considerato tra i migliori portieri della Serie A e d’Europa.

Gli anni al Milan

Con i rossoneri Donnarumma ha vinto solo la SuperCoppa Italiana nella stagione 2016/17 e non ha mai partecipato alla Champions League, eppure è riuscito a togliersi grandi soddisfazioni per la sua giovane età. Infatti, prima di vincere gli Europei con la nazionale italiana, ha raggiunto le 200 presenze in Serie A con il Milan (diventando il più giovane della storia a raggiungere questo traguardo nell’era dei tre punti), è stato nominato miglior portiere del campionato 2020/21 ed ha indossato la prima volta la fascia di capitano a soli 21 anni, in occasione della partita casalinga contro l’Atalanta. Da non dimenticare ovviamente, il precoce esordio in Serie A a soli 16 anni e 8 mesi grazie al coraggio di Mihajlovic. Ha chiuso l’esperienza in rossonero con 251 presenze e 265 reti incassate, ma soprattutto con la triste etichetta di traditore da parte dei suoi ex tifosi.


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