MONZA - I complimenti al collega Alberto Aquilani e al suo Catanzaro, i ringraziamenti all'ambiente che gli ha creato le condizioni giuste per lavorare,  il suo futuro. Nell'analisi del tecnico del Monza Paolo Bianco dopo la promozione in serie A al termine di una partita da brivido lungo la schiena contro la coriacea e volitiva compagine  calabrese convivono vari aspetti. "A fine gara mi è sembrato giusto abbracciare Aquilani- esordisce il tecnico biancorosso - il Catanzaro ha sicuramente disputato una partita importante, avevamo paura di non farcela, si rischia di compromettere un'intera stagione, ma noi nel complesso abbiamo meritato la promozione per quanto fatto durante il campionato, non era da tutti vincere per 2-0 a Catanzaro".  Le sue dediche sono tante, ma in cima mette quella alla moglie "per i tanti sacrifici fatti per permettermi di compiere questo lavoro" e alla tifoseria "che è sempre stata di preziosissimo sostegno". Bianco riconosce che la partita valsa la promozione in massima serie non è stata affatto semplice da affrontare, complice l'ansia di voler mettere al sicuro l'obiettivo. "Quando sono arrivato a Monza mi era stato detto che il monzese deve sempre saper soffrire e adesso comprendo perché -   prosegue - avevamo cominciato bene questa partita poi, con il passare dei minuti, il timore è cresciuto ma credo sia normale visto quanto c'era in palio".  Toni chiari  anche sulla sua permanenza all'ombra dell'Arengario: "Da questo momento ho altri due anni di contratto perché con la promozione in serie A è scattato il rinnovo automatico".  Un rinnovo che l'amministratore delegato Mauro Baldissoni ha confermato dopo avere rivolto anch'egli i complimenti al Catanzaro e riconosciuto che la partita ha avuto il suo quoziente elevato di difficoltà. 

 


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