MONZA -  Giubilo sì ma con prudenza.  Paolo Bianco intona naturalmente il gaudemus per la vittoria niente affatto scontata del suo Monza a Catanzaro nel primo round della finale playoff che lo pone in condizione di vantaggio per la sfida di ritorno all'U Power. Ma, da uomo di calcio navigato, tira il freno a mano sul concetto che la serie A sia già realtà. Perché c'è ancora una sfida di ritorno da affrontare , e perché il calcio è sempre il regno degli imprevisti.  "Alla squadra ho detto che dovevamo provare a vincerla come in tutti gli altri casi - ha esordito in conferenza stampa- senza provare a speculare sul doppio risultato, avendo avuto l'esperienza della doppia partita con la Juve Stabia che ci ha insegnato a non uscire mai dalla gara perché in queste gare non si può sbagliare, basta un errore e si rischia di compromettere una stagione intera, direi che sono stati molto bravi nel cogliere questo messaggio".  Insomma, una lezione, quella della sfida con i campani, imparata e soprattutto applicata bene. "Il Catanzaro è ben allenato,  è una squadra forte con giocatori di qualità come siamo anche noi - prosegue - abbiamo approcciato la gara in modo diverso dal Palermo, volevamo indirizzarla e creare opportunità per andare in vantagggio, nel primo tempo non ci siamo riusciti, poi siamo riusciti a sbloccare la gara nel momento migliore del Catanzaro ed è stato facile metterla su quei binari". Ma è qui che per lui sta il punto: pensare che i giochi siano già fatti sarebbe un errore colossale, quindi occorre ragionare per puro e sano pragmatismo: "Non è ancora finita- dice- ci sono ancora novanta minuti da giocare e quindi dobbiamo essere bravi e concentrati per esprimerci come oggi".  Uno dei meriti riconosciuti al tecnico biancorosso è di avere bloccato un terminale offensivo sempre fonte di pericolosità come l'ex Foggia e Perugia Pietro Iemmello: "Conosciamo le sue qualità, se solo avesse voluto avrebbe potuto disputare tranquillamente anche la serie A- aggiunge Bianco - non lo ha fatto per tante circostanze ma conosce il gioco, è forse il giocatore più intelligente della categoria, siamo riusciti a limitare altri talenti come Liberali, abbiamo sofferto un po' le offensive di Pittarello ma poi abbiamo  saputo gestirla". 


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