A Genova in tanti rimpiangono i bei tempi, non tanto quelli degli scudetti, oramai sepolti sotto tanta polvere, ma quelli degli anni '90 quando ci furono grandi risultati e sogni realizzati forse a metà. Stiamo parlando di quel "Grifone" che in rosa aveva un certo Carlos Alberto Aguilera Nova, che con la maglia rossoblù segnò 41 reti in 104 presenze in campionato.

Il natio di Montevideo, grazie alla sua rapidità e al suo straordinario estro, era abile in ogni circostanza. Famosa fu la 'coppia gol' costruita insieme al ceco Tomas Skuhravy. Arrivato al Genoa nel 1989, "Pato" Aguilera, (soprannome che significa "anatroccolo"), divenne subito l'idolo dei tifosi. 

A Genova giocò tre stagioni, dal 1989, appunto, al 1992, ma tanto bastò per lasciare il segno. Infatti nella stagione 1991-1992 Aguilera portò il Genoa fino alle semifinali di Coppa UEFA. Storico fu il doppio confronto nei quarti di finale contro il Liverpool che vide la punta segnare la doppietta che permise ai rossoblù di espugnare Anfield, 1-2 (cosa che non era mai riuscita ad alcuna squadra italiana in precedenza in una competizione ufficiale). Il sogno si infranse in semifinale contro i "Lancieri" dell'Ajax, ma quel Genoa è ricordato ancora oggi e Aguilera fu uno dei principali marcatori della competizione segnando 8 reti in 9 incontri. 

Aguilera è poi considerato uno dei migliori giocatori della storia dell'Uruguay (29 reti segnate in 66 presenze), tanto che con la sua Nazionale ha vinto una Copa America nel 1983. In Italia, poi, visse ancora momenti importanti indossando la maglia del Torino con la quale si fregiò del successo della Coppa Italia nella stagione 1992-1993 (ma questa è un'altra storia...).