Calciomercato Inter: Bastoni attacca la società

Scritto da Luca Bubani  | 

L'Inter, dopo la sbornia scudetto, si accinge a chiudere la stagione nel migliore dei modi, ma i giocatori, o almeno alcuni di questi, alla notizia della richiesta del taglio degli stipendi, avrebbero già iniziato a dare risposte negative. E' il caso del difensore Alessandro Bastoni, sorpresa di quest'anno con Antonio Conte, che potrebbe valutare la possibilità di cambiare aria.

Tullio Tinti, procuratore di Bastoni, circa la richiesta del Presidente Steven Zhang di tagliare due mensilità nel contratto dei calciatori, ha detto: "Quando ho letto di questa richiesta di taglio di due mesi di stipendio sono rimasto meravigliato, ma non del tutto. Già a gennaio avevo avuto una situazione non chiara con Eder che militava nel club di Suning in Cina. Avevamo capito che la situazione si era ingarbugliata e avevamo chiesto la risoluzione anticipata (di sei mesi, ndr) del contratto perché c’era la possibilità di tornare in Italia". 

"Ci hanno tirato per le lunghe, alla fine è rimasto e, nonostante la vittoria del campionato, non gli hanno pagato né gli stipendio né i contributi. Così non ha potuto ancora trasferire i suoi soldi dalla Cina. In più il club non si è iscritto al campionato. Una cosa che non ha senso", ha agiunto l'agente.

Tinti ha poi commentato direttamente il taglio stipendi: "Mi sento responsabile dei miei calciatori e non credo che un simile taglio sia un atto dovuto. Sono consapevole che tutti i club di A hanno un sacco di difficoltà perché mancano gli introiti da botteghino, ma al tempo stesso le società sono aziende private. Quando guadagnano non dividono i proventi con i dipendenti e quando vanno in perdita, tocca alla proprietà. Ho saputo e letto che la famiglia Zhang voleva vendere e che c’era un fondo pronto a presentare un’offerta importante. Suning voleva di più? Legittimo perché il club è loro. Ora però non possono chiedere soldi ai giocatori che hanno fatto tutto quello che dovevano. Non solo hanno vinto lo scudetto, ma hanno già accettato di rimandare il pagamento delle mensilità sia nel 2019-20 sia novembre e dicembre scorsi per evitare penalizzazioni in classifica. Una simile richiesta, tanto più perché improvvisa e a pochi giorni dalla festa per il tricolore, mi sempre inopportuna e fuori dalla logica. Altre formule? Nella vita le formule si possono trovare, ma la rinuncia a due stipendi suona davvero male. Se i giocatori mi chiederanno qualcosa, come sono convinto che faranno, dirò ciò che penso, nella massima trasparenza".


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