eSport, calcio e calciatori: un connubio che parte da lontano

Scritto da Redazione  | 

Gli eSports sono ormai una realtà consolidata, in Europa e nel mondo. Lo certificano i dati, come per esempio quelli legati al mercato italiano. Dove i sostenitori degli sport virtuali sono vertiginosamente cresciuti nell’ultimo biennio, con la complicità della pandemia. Ad oggi in Italia circa 475.000 utenti seguono eventi di eSports. Numero che va oltre se si considerano gli utenti che più di una volta a settimana seguono eventi live.

Sembrava una scommessa persa in partenza, ma finora la storia parla in maniera chiara e netta: gli eSports sono il canale di gioco prediletto per gli appassionati. E – si badi – tra questi non figurano solo i giocatori propriamente detti, ma tutti coloro che da appassionati di sport reali sono diventati appassionati di sport virtuali. Tra questi, come tanti, anche i calciatori. Perché esiste una connessione particolare tra calcio, tifosi ed eSports. Non solo perché il mercato, da qui al 2025, dovrebbe superare il miliardo di ricavi. Ma anche perché è un campo di investimenti notevole. Il connubio, a ben guardare, parte da lontano. Una passione che nacque, a suo tempo, con Barcellona e Schalke 04, le prime che investirono nel mondo degli eSports. Pionieri in Italia, invece, Empoli, Genoa e Sampdoria. Un settore all’epoca di nicchia, ma strategico. Questo l’hanno capito anche i calciatori.

Ad oggi tanti professionisti hanno investito in un settore in forte ascesa. Ronaldo il Fenomeno, tra i tanti. Ma anche Ruud Gullit, che ha creato una Accademy col suo nome. Ancora Mesut Ozil, Antoine Griezmann fino agli italiani De Rossi, Florenzi e Romagnoli, ciascuno con un proprio team. Infine Francesco Totti ha lanciato il suo personalissimo Totti Championship League, un campionato intitolato alla sua persona. L’ampiezza del mercato è talmente tanto grande che, nei prossimi anni, potrebbe rivelarsi decisiva come autentico salvagente per un mondo del calcio che, soprattutto in Europa, è sempre più in crisi.

I numeri degli eSports sono destinati a crescere fino al miliardo, come si diceva. Quelli del calcio invece calano a picco: se si esclude l’MLS e quei campionati in cui la fanno da padrone dollari e petrolio, il resto è un baratro che Covid prima, crisi energetica poi hanno solo allargato oltremodo. Barcellona, Chelsea, Manchester United, Milan e Juventus sono solo alcuni dei club coi rossi in bilancio più evidenti. Tutti in Europa, dove un’era d’oro sta per terminare definitivamente. Ed è proprio qui che gli eSports, probabilmente dal futuro più prossimo, saranno decisivi per fare la differenza.

 


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