Como-Inter, Fabregas nel dopopartita: "Continuiamo con umiltà, non cerco rivincite"
COMO - La sua schiettezza è quella di sempre. E le sue parole sono, ancora una volta, chiare. Cesc Fabregas avrebbe voluto che il suo Como partisse in condizione di favore di risultato in vista del ritorno della semifinale contro l'Inter al Meazza ma si è dovuto accontentare dello 0-0. E, nel dopopartita, sfodera una disamina composita: "Non cerco rivincite contro qualcuno - spiega - è da perdenti, la gente intelligente con fame e voglia di imparare è umile e disponibile ad ascoltare tutti. Noi, dal canto nostro, dobbiamo continuare a remare nelle dodici partite, e speriamo tredici, che mancano". Sull'orario della partita con il Cagliari ha qualche perplessità: "Ci hanno messo ancora la partita sabato alle tre e all'Inter domenica sera, speriamo di riuscire a riposare bene per affrontare al meglio la trasferta che ci attende". Poi ritorna sull'esito della partita appena archiviata dichiarandosi possibilista per il ritorno pur sottolineando che sarà tutt'altro che semplice: "L'unica cosa che so è che noi siamo il Como e loro l'Inter - prosegue- abbiamo due mentalità diverse, ci siamo guadagnati di essere a questo punto della Coppa Italia, nessuno lo avrebbe mai detto, purtroppo manca molto tempo alla partita di ritorno". Della partita del suo Como parla come di "una bella gara". Il discorso, poi, scivola sulla sua premanenza in riva al Lario, sulla quale però non si sbilancia: "L'idea è di crescere continuamente, c'è molta strada da fare, quando saremo pronti potremo poi lottare per qualcosa di più, pensiamo ad alzare l'asticella e vedremo dove potremo arrivare". Sui fischi a Bastoni è categorico nella condanna: "Non lo conosco, ma ho studiato molto l'Inter ed è di sicuro un giocatore top - afferma- bisogna aiutarlo, sicuramente ha sbagliato, può succedere, ne uscirà".