As Roma: Pastore si sente un giocatore nuovo

La cura del tecnico Paulo Fonseca sta facendo bene a molti giocatori della rosa capitolina. Dopo un avvio faticoso ora la squadra giallorossa sembra pronta a battere chiunque e questo lo si è visto in occasione della sfida al Napoli. I partenopei erano la grande favorita del match dell’Olimpico, ma alla fine ad avere la meglio sono stati i romani.

Tra i giocatori rivitalizzati dalla cura del nuovo allenatore c’è anche Javier Pastore e proprio l’argentino ha voluto dire la sua: “Ero partito bene, poi mi sono fatto male, a settembre già è iniziato ad andare tutto male. Avevo perso la fiducia dell’allenatore, perché non ero mai in campo. Fisicamente non sono stato mai bene, non riuscivo a gestire bene gli allenamenti o a migliorare la condizione fisica. Ho fatto pochissime partite e non è stato un anno facile, a livello personale e sportivo“.

Il “Flaco” ha anche aggiunto: “In estate avevo tante cose per la testa. Stavano avvenendo tanti cambiamenti nel Club ed era tutto un punto interrogativo per me. Mi sono preso i primi giorni di vacanza con la mia famiglia, ma prima di ricominciare la stagione ho voluto parlare con la Società e con l’allenatore, volevo sapere cosa pensavano di me. Ero a conoscenza di non aver fatto bene l’anno precedente, mi faceva male ripensare alla mia ultima stagione e non volevo che le idee del nuovo tecnico venissero influenzate da quelle prestazioni. Dal primo giorno la Società mi ha comunicato che il cambio di allenatore sarebbe stato positivo per tutti. Nei primi allenamenti ho dimostrato subito di voler cambiare quello che era stato un anno brutto, da parte mia e di tutta la squadra. L’allenatore è stato sempre molto onesto, ha dimostrato di aver fiducia in me. Mi ha chiesto di dimenticare quanto accaduto prima, di allenarmi al cento per cento. Mi hanno gestito bene. Ho parlato con lo staff, gli ho detto che l’anno precedente non ero mai riuscito a trovare la forma giusta: per diverse necessità ero dovuto comunque scendere in campo e per questo non facevo bene per la squadra e mi facevo male pure io“.

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