Torino: Kouadio vuole convincere Mazzarri

Lui si chiama Christ Kouadio, di professione ‘calcistica’ fa il terzino destro e il suo obiettivo è quello di diventare un giocatore di qualità per la Serie A. Tutta la responsabilità della crescita del diciottenne ex Cagliari ora è nelle mani dell’allenatore del Torino, Walter Mazzarri, club che ha voluto portare in maglia granata il ragazzo.

Filippo Pirisi, l’agente del ragazzo arrivato al Torino a parametro zero, ha parlato del suo assistito addentrandosi in alcuni dietro le quinte: “Arrivò al Lanusei e fece un provino in Serie D quando gli chiesero che ruolo facesse. Lui rispose: “Non ho un ruolo, io corro”. Così lo collocarono nel ruolo di esterno destro per sfruttare la sua grande corsa ed il fatto che fosse under, peraltro ben al di sotto degli under tipici di categoria. Fu tesserato immediatamente grazia alla signora Marta, sua mamma adottiva. Christ fece quattro mesi in D e poi, su corteggiamento dell’allora Responsabile del Settore Giovanile, Mario Beretta, suo vero scopritore, lo prese il Cagliari superando la concorrenza di Inter e Parma su tutte“.

Il procuratore di Kouadio ha anche aggiunto: “Con la Primavera del Cagliari ha giocato prevalentemente esterno destro ma Sesia (tecnico del Torino Primavera, ndr) lo sta provando principalmente a sinistra, ruolo in cui già Max Canzi lo aveva utilizzato l’anno scorso. Io condivido l’approccio di mister Sesia, perché anche secondo me non è propriamente un quarto di difesa ma più un quinto di centrocampo, essendo valido in entrambe le fasi ed avendo caratteristiche principalmente offensive. Obiettivi? Sfruttare al cento per cento ogni opportunità che gli verrà data. Siamo contenti della scelta fatta e ci fidiamo del Torino e della sua esperienza, tipica di una società al top nella formazione dei giovani. E poi il sogno di Christ, pur sapendo che l’approdo in Serie A va meritato, è quello di stuzzicare l’attenzione di mister Mazzarri, che è sempre molto attento agli esterni di ruolo ed è un maestro del gioco sulle fasce. La strada è lunga e la concorrenza enorme, ma siamo stati invitati al ballo e vogliamo ballare“.

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