Genoa-Piatek: il polacco non voleva restare in Liguria

L’attaccante del Milan Piatek continua a far parlare di se, ma non per i gol segnati in maglia rossonera, bensì per la scelta di avere lasciato il Genoa dopo appena sei mesi per accettare la corte della dirigenza milanese. A tornare velocemente sul calciatore ci ha pensato il Direttore sportivo del Genoa che ha voluto fare alcune puntualizzazioni su come sia andato il passaggio del ‘pistolero’ a Milanello.

Mario Donatelli, ha rivelato: “Intanto diciamo che noi abbiamo fatto tutto quello che volevamo fare e se avremo sbagliato lo dirà il prosieguo del campionato. A volte le stelle cadono. Se il riferimento è alla cessione di Piatek, era impossibile non cederlo. Per due motivi: il primo che il Genoa ha fatto un’importantissima plusvalenza. Il secondo che il giocatore non poteva più restare al Genoa“.

Il dirigente dei rossoblu ha aggiunto: “Quando un giocatore viene cercato da un grande club, tu lo devi cedere se ce ne sono le condizioni. Anche perché le bandiere non esistono più. Perché non chiedete a Piatek se voleva restare a Genova dopo aver saputo dell’interesse del Milan? Chiedeteglielo. Perché uno dice ‘il presidente vende’. Tanto il presidente, sebbene abbia l’ultima parola (e questo è vero), ha uno staff dirigenziale e un allenatore coi quali si consulta. E si era tutti d’accordo come team per cedere il giocatore a certe condizioni“.

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