Bologna delusa da un mercato di riparazione poco riparante

La sola grande novità è l'arrivo di Siniša Mihajlović. L'interrogativo: sarà sufficiente?

La montagna ha partorito il topolino. I proclami del presidente Saputo dopo la partita con il Frosinone sono largamente caduti nel vuoto. I tifosi si aspettavano un finale di mercato decisamente più “scoppiettante” invece affondate le tante trattative imbastite sono arrivati in aggiunta a Sansone e Soriano il duo dal Torino Edera e Lyanco ( un cambio non indolore con il giovane Portanova uno tra i migliori prospetti delle giovanili rossoblu)

Francamente  poco per accendere una tifoseria piuttosto delusa e quasi rassegnata ad un destino che a molti pare inevitabile. Ci si aggrappa a Siniša Mihajlović  come ultimo totem di una situazione che appare comunque piuttosto grave. In effetti sembra che tutte le colpe siano state attribuite a Pippo Inzaghi. Tutti i giocatori della rosa sono rimasti ( a parte De Maio) la dirigenza è rimasta intatta per cui si va avanti così nella speranza di un improvviso cambiamento di rotta o di un crollo da parte di qualche squadra più avanti in classifica.

Siniša Mihajlović chiamato  a salvare la patria avrà a disposizione una trentina di giocatori con notevoli sovrapposizioni in certi ruoli e carenze in altri. Dovrà intervenire sulle gerarchie, creando sicuramente tensioni interne. Il tecnico serbo ne è perfettamente consapevole bisognerà vedere come reagirà uno spogliatoio sicuramente provato da molte tensioni e ingerenze.

Tutto sommato la partita contro l’Inter viene in aiuto, la squadra di Spalletti sta attraversando un periodo piuttosto difficile, lacerata dalle polemiche e quindi il Bologna che già all’andata fece un’ottima prova compromessa da un finale sciagurato potrebbe trovare compattezza e un risultato positivo che almeno farebbe tornare un piccolo bagliore di luce.

Ma in questo bailamme generale a Bologna non viene tralasciato niente e un argomento all’ordine del giorno è diventato quello relativo al Direttore Sportivo. Il gioco è diventato: chi il prossimo anno al posto di Bigon? Si fanno i nomi di Sabatini, Corvino e via  dicendo. Un modo anche questo per distogliere l’attenzione generale su quella che deve essere la priorità per tutti cioè la salvezza.

Ormai adesso i processi servono a poco. Chiusa anche la sessione di mercato di gennaio bisogna pensare a dare il massimo in queste ultime 17 partite. Poi si vedrà.

Ormai a Bologna la parola d’ordine è :San Siniša Mihajlović  fai il miracolo (Carlo Orzeszko)

 

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