Il Bologna non mangia il panettone

Il momento difficile della squadra fa "saltare" le Feste natalizie rossoblu

Sarà un natale particolare per la società del Bologna. Con decreto (adesso va di moda) unilaterale si è deciso che nel 2018 non verrà festeggiato il Natale. Bloccate tutte le tradizionali occasioni conviviali sarà un periodo di penitenza per tutti.
Le esternazioni su Instagram di Filippo Inzaghi( ecco il testo :Ho sempre accolto le sfide nella mia vita dando il massimo e facendomi un mazzo enorme  Ora sono qui, a Bologna, la sfida non è facile ma non impossibile e io non ho per nulla voglia di lasciare le cose a metà. Però di una cosa mi son rotto, basta negatività. Ne ho piena l’anima di last chances, di in or out, squadra-società-allenatore scarsi. Voglio aria nuova, sole, affetto bolognese e via dalle palle chi gufa. Lavoro, grinta e amore per la maglia portano risultati, demoralizzazioni e ansia portano solo a flop. Grazie) e la marginale presa di posizione di Saputo stanno facendo discutere una tifoseria scossa e che non riesce a capacitarsi di vedere i propri beniamini occupare la terz’ultima posizione in classifica in vista di una serie di partite decisamente impegnative.
Probabilmente è lo stesso pensiero che attraversa la mente dei dirigenti rossoblu. nessuno pensava di trovarsi a questo punto del campionato in questa situazione e quindi diventa difficile prendere delle decisioni in merito.
Saputo è distante per poter intervenire con efficacia, i dirigenti cercano di trovare un nuovo equilibrio anche con la tifoseria che sta chiedendo ragione di questa situazione. Certo non ha aiutato la presa di posizione di Inzaghi che di fatto ha diviso i tifosi in buoni e cattivi. mai come in questo momento invece ci sarebbe bisogno di unità di intenti e di trovare un’intesa. La serie B sarebbe un fallimento per tutti nessuno escluso. La squadra ha bisogno di un sostegno unilaterale sia delle colombe che dei gufi. I conti è meglio farli alla fine del campionato.
la scelta di mantenere alla guida il tecnico può essere condivisibile ma bisogna accettare anche il parere di chi non la pensa allo stesso modo. Non bisogna dimenticare che se il campionato finisse ora il Bologna sarebbe in serie B
Intanto ci sono brutte notizie in vista di Bologna-Milan di martedì  gli esami a cui è stato sottoposto  Erick Pulgar hanno evidenziato un lieve stiramento del soleo destro, con tempi di recupero stimati in circa dieci giorni.
Praticamente non sarà in campo nelle partite contro: Milan, Parma, Lazio e Napoli. Un’assenza importante in un momento che c’è veramente bisogno di tutti.
In tutto questo c’è anche l’aspetto costituito dalla finestra di mercato a gennaio, ma vista la situazione è meglio pensare all’immediato presente anche perchè la società sembra più pensare ad aggiustamenti che a veri e propri colpi (Carlo Orzeszko)

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