Europa League: la Fiorentina a Londra per giocarsi la qualificazione

La gara di andata che allo stadio “Franchi” di Firenze ha visto opposte la Fiorentina e i fortissimi inglesi del Tottenham è terminata con un avvincente pareggio per 1-1. La squadra “Gigliata” nel primo tempo non è apparsa particolarmente brillante, giocando in maniera timorosa, quasi rinunciataria, a causa, forse, anche dello schieramento iniziale, che ha visto esclusi sia Nicola Kalinic che Kouma Babacar.

I due hanno fatto posto ad uno spaesato Mauro Zarate nel ruolo di punta centrale, con in appoggio un abulico Josip Ilicic, quest’ultimo non certo in una delle sue serate migliori. Il risultato della prima frazione di gioco ha visto prevalere gli “Spurs” grazie ad rigore trasformato da Nacer Chadli al minuto 37, penalty provocato da una entrata fuori tempo di Nenad Tomovic.

Nella ripresa la Viola è entrata in campo con ben altro spirito, ottenendo il meritato pareggio al minuto 59, per opera di quel Federico Bernardeschi sempre più nel mirino del C.t. azzurro Antonio Conte, in vista di Euro 2016. Raggiunto il pareggio Paulo Sousa ha cercato a tutti i costi la vittoria e si è rivista per larghi tratti la spumeggiante Fiorentina di inizio stagione, complici l’ingresso in campo di Kalinic e Badelj e il conseguente avanzamento del raggio d’azione di un sempre positivo Borja Valero.

Alla fine il risultato non è più cambiato, ma la partita ha fatto capire che per la formazione italiana le possibilità di passare il turno ci sono ancora tutte: inoltre è cresciuta la consapevolezza che anche il Tottenham possa essere un avversario alla portata della squadra toscana. Tra una settimana a “White Hart Lane” il verdetto del campo stabilirà se abbiamo avuto ragione oppure no.

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