Razzismo: Sarri rischia 4 mesi di squalifica, Tosel deve decidere

La notte del 19 gennaio 2015 rimarrà segnata, non per il successo sul campo dell’Inter contro il Napoli, ma per quanto detto ingiuriosamente dal tecnico dei partenopei Maurizio Sarri verso l’allenatore della formazione nerazzurra Roberto Mancini.

Lo jesino ha denunciato in tv il caso e subito si è scatenato l’inferno mediatico attorno all’allenatore toscano del Napoli. Ora toccherà al Giudice sportivo Gianpaolo Tosel decidere la “pena” di Sarri dopo le parole razziste (“Frocio e finocchio“) rivolte dall’allenatore del Napoli a quello dell’Inter nel finale di gara del quarto di Coppa Italia.

A questo punto si attende di conoscere l’esito, legato al referto arbitrale di Di Bello, che potrebbe portare anche all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura. Secondo le rivelazioni Sarri rischierebbe 4 mesi di squalifica oltre a una multa variabile tra i 15 mila e i 30mila euro.

Inoltre va sottolineato che all’allenatore potrebbe essere inflitto il “divieto di accedere agli impianti sportivi in cui si svolgono manifestazioni o gare calcistiche, anche amichevoli, nell’ambito della FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA“. La specifica è riportata nell’articolo 11 del Codice di Giustizia Sportiva della Figc.

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