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11:00 7 febbraio 2012

Calciopoli: Moggi ringrazia Agnelli e Capello, ma ecco le motivazioni della sentenza

Giornata agro – dolce quella di Luciano Moggi che dopo aver ricevuto importanti attestati di stima dal presidente della Juventus Andrea Agnelli e dal commissario tecnico della nazionale inglese Fabio Capello, è venuto a conoscenza delle motivazioni che hanno spinto il giudice del Tribunale di Napoli, Teresa Casoria a giudicare colpevole lo stesso Moggi nell’ormai notissimo Processo incentrato sui fatti emersi nel 2006 per la triste pagina del calcio italiano denominato Calciopoli.

Si legge, infatti, tra le righe che il giudice ha valutato colpevole, tra gli altri imputati, l’allora direttore generale della Juventus Luciano Moggi in quanto manipolava le designazioni arbitrali tramite telefonate che avvenivano a mezzo di schede telefoniche straniere.
Inoltre si legge nella motivazione della sentenza, che Moggi aveva un rapporto ‘disinibito’ con alcune alte cariche della FIGC ed in particolar modo con l’allora presidente Franco Carraro attraverso il quale ‘invadeva’ nelle scelte tecniche del commissario tecnico Marcello Lippi. In parole povere, la condanna è arrivata perché certificata dalle intercettazioni in cui il dg bianconero imponeva la propria volontà sia in seno di designazione arbitrale che direttamente su alcuni arbitri ‘compiacenti’.

Vengono in soccorso di Moggi le dichiarazioni di Andrea Agnelli e del ct inglese Fabio Capello, entrambi all’epoca dei fatti erano collaboratori del direttore generale. Agnelli ne prende le difese definendolo il migliore direttore al mondo all’epoca dei fatti: “In quel periodo nel suo lavoro Moggi era il più bravo di tutti, come lo fu Allodi in passato. Mentre Giraudo per me è stato un punto di riferimento, come un padre, e come tale c’erano affetti e conflittualità”.
Andrea Agnelli, inoltre, promette battaglia in tutte le sedi finché non sarà appurata l’innocenza della Juventus: “è una questione di giustizia, cercheremo di portare avanti le nostre convinzioni in ogni sede”.

Anche Fabio Capello ha tessuto le lodi di Luciano Moggi, definendolo il più grande di tutti i tempi nel proprio ruolo e in certo senso assolvendolo dalle proprie colpe. Lusinghe che non hanno lasciato indifferente il diretto interessato che ha ringraziato il presidente juventino de ammesso come insieme all’allora tecnico bianconero Fabio Capello stava costruendo la più forte Juventus di tutti i tempi fermata però da Calciopoli.

A questo punto non resta che attendere la nuova puntata di questa saga che è destinata a rimanere alla ribalta almeno per altri 4-5 anni, nella speranza che si possa mettere la parola fine ad un dei momenti peggiori del calcio italiano.

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