Calciomercato Milan: tegola Merkel, Allegri vuole Montolivo o Donadel, mentre Tevez…
Gli ultimi giorni di mercato sono fondamentali per il Milan che da qualche anno ha sempre trovato nei “last-minute” i migliori colpi di mercato.
Maxi Lopez è un nuovo giocatore del Milan, ma Galliani proverà a portare Tevez a Milano fino alle 19 del 31 gennaio, chiusura della sessione invernale di mercato. La trattativa è difficilissima, quasi impossibile da concludere, ma i rossoneri cercheranno di convincere il City, che però ha già dichiarato di non voler cedere l’argentino al Milan.
L’Apache ha rifiutato anche la recente offerta del Boca, ma alle porte dello sceicco ha bussato anche il Liverpool. I Reds hanno offerto 5 milioni per il prestito secco fino a giugno e l’Apache sembrerebbe anche disposto a cedere a questo corteggiamento.
Il City, però, non sarebbe convinto sia perché vorrebbe cedere il giocatore a titolo definitivo sia perché vorrebbe evitare di rafforzare una squadra che milita nel suo stesso campionato. A questo punto, l’ipotesi più plausibile è quella che Tevez rimanga a Manchester, soluzione che era considerata impossibile fino a qualche mese fa.
L’infortunio di Merkel, fatto rientrare in base anticipatamente proprio per sopperire agli infortuni del centrocampo, proietta nuovamente i rossoneri alla ricerca di un centrocampista. I candidati principali sono Luca Rigoni del Chievo e Marco Donadel del Napoli.
I nomi non sono altisonanti, ma i tifosi sperano di rivivere lo stesso caso di Nocerino, ritenuto un acquisto di basso livello quando il Milan lo comprò l’ultimo giorno di mercato estivo e che poi si è rivelato fondamentale. Girano anche delle voci riguardo un interesse per Muntari che la dirigenza rossonera vorrebbe avere in prestito fino a giugno.
Vista la critica situazione del centrocampo, a Milanello torna circolare il nome di Riccardo Montolivo. Quello che sembrava essere un affare per giugno, potrebbe essere anticipato a questi ultimi giorni di calciomercato invernale. La cifra richiesta dalla Fiorentina è molto bassa (si potrebbe chiudere intorno ai 2 milioni); l’ultima parola per chiudere l’affare spetta solo a Galliani.
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