Milan, Allegri spera nel sorpasso, la classifica di Serie A pronta allo scossone
Comincia la fase discendente del massimo campionato e subito il primato della Juventus viene messo in seria discussione da un Milan intenzionato a sfruttare ogni possibile passo falso della capolista.
L’impegno che attende la squadra allenata da Conte, infatti, non è dei più semplici: la prima giornata del girone di ritorno mette a confronto la capolista e la terza in classifica, la sorprendente Udinese di Guidolin e Di Natale intenzionata a non lasciare nulla di intentato per uscire imbattuta da Torino.
Anche la Juventus, però, non nasconde la sua intenzione di continuare il felice momento confermato dalla strepitosa prestazione contro la Roma, in Coppa Italia, quando i giallorossi sono stati letteralmente stritolati dal furioso pressing operato in ogni zona del campo dagli uomini di Conte, a conferma di una condizione psicofisica ottimale.
Proprio la grande condizione messa in mostra da Del Piero e compagni, sembra un ottimo viatico per la seconda parte della stagione, anche in considerazione del fatto che la Juventus, a differenza dei rossoneri, non ha impegni nelle coppe europee e potrà concentrare i suoi sforzi sul campionato. Cui si presentano con almeno un rinforzo, quel Caceres che approda per la seconda volta in Piemonte e stavolta intenzionato a rimanere a lungo.
Il Milan, a sua volta, non nasconde i suoi fieri propositi di vincere tutto, come del resto affermato da Ibrahimovic in settimana. In attesa di eventuali nuove riguardanti Tevez, anche se ormai sembra improbabile un suo approdo, anche in zona Cesarini, a Milano, i dirigenti lavorano per consegnare qualche alternativa in attacco ad Allegri, il quale si è comunque dichiarato soddisfatto di Maxi Lopez.
La gara che attende i rossoneri, col Cagliari, sembra all’apparenza meno complicata d quella della Juventus, ma Ibra e compagni debbono comunque stare attenti a non sottovalutare i sardi, se non vogliono avere sgradite sorprese che andrebbero ad aggiungere piombo sulle ali di una classifica che, senza il passo falso nel derby, poteva essere ancora migliore.
Anche in attesa di buone nuove dal fronte sanitario, ultimamente sin troppo affollato dopo gli arrivi di Boateng e Pato.
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