Genoa: Mesto solidale con Malesani, non è stata colpa sua
Il 2012 del Genoa si apre con Pasquale Marino al timone, neo tecnico rossoblu, arrivato appena prima della pausa invernale per sostituire un altalenante Alberto Malesani, che ha pagato a carissimo prezzo la disfatta per 6 a 1 contro il Napoli al “San Paolo”. Il tecnico veneto ha salutato la panchina con un punteggio tennistico che probabilmente non ha ancora digerito, nemmeno dopo le feste, ma viene difficile credere che la colpa sia tutta sua.
Prima di tutto l’attaccante. Malesani ha lavorato senza una punta di peso. In estate la dirigenza ha provato a portare a “Marassi” Alberto Gilardino, riuscendoci solamente nei giorni scorsi a frittata servita. In alternativa era arrivato Andrea Caracciolo, già sbolognato a Novara, in una dimensione che gli appartiene certamente di più. Così arrivano messaggi solidali verso l’ex allenatore da parte di Giandomenico Mesto.
Il jolly rossoblu scagiona Malesani nel 6 a 1 di Napoli, goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Il tecnico non si meritava una figura del genere, la responsabilità è solo nostra. E’ sembrato che avessimo dato il là a questa scelta“, ha detto a “Il Secolo XIX”. Se avesse potuto, Preziosi avrebbe mandato via tutta la squadra insieme al tecnico. Ma come sempre accade, a pagare dazio è stato solamente l’allenatore, ora rimpiazzato da Marino.
Che dovrà cercare di dare la giusta impronta alla squadra: “Il mister di base gioca con il 4-3-3, la cosa importante è l’interpretazione che noi giocatori riusciremo a dare agli schemi di Marino“. A fare la differenza, però, sarà la determinazione che i “grifoni” riusciranno a mettere sul terreno di gioco: “Non esiste un modulo vincente, la differenza la fanno le caratteristiche dei giocatori e il loro modo di stare in campo“, conclude Mesto.
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