Calciomercato: David Beckham alla Roma, se solo…
Quando tra qualche lustro penseremo al decennio calcistico a cavallo tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, tra tutti i calciatori che ci verranno in mente sicuramente non mancherà all’appello il centrocampista che rese grande il Manchester United: David Beckham. Nonostante il passare degli anni lo “Spice Boy” riesce ancora a far parlare di sé per le sue prestazioni in campo oltre che per quelle fuori dal terreno di gioco (si vocifera che l’attore Tom Cruise vorrebbe recitare con lui in un film di produzione hollywoodiana).
L’inglese dopo aver ottenuto pochi giorni fa il titolo di campione della Major League Soccer con la maglia dei Los Angeles Galaxy, è stato per diverso tempo al centro di una trattativa molto importante che si concretizzerà a breve, con il club transalpino del Paris Saint-Germain. Trattativa lunga ed estenuante che le maggiori testate giornalistiche di Francia danno già per conclusa descrivendo l’ingaggio del giocatore per un periodo di 18 mesi con un compenso di 800 mila euro lordi al mese.
Come mai allora David Beckham ha aspettato tutto questo tempo per accordarsi con il club parigino? La risposta è stata svelata dall’emittente radiofonica TeleRadioStereo: pare infatti che il giocatore prima di entrare in trattativa con il Psg si sarebbe offerto nientemeno che alla Roma del tecnico asturiano Luis Enrique. Tra le motivazioni addotte dall’inglese ci sarebbe stata quella nostalgia italica del bel periodo vissuto quando vestì nel 2009 e nel 2010 la maglia rossonera del Milan.
A questo punto dobbiamo chiederci come mai siamo venuti a sapere solo oggi di questo retroscena di calciomercato. Beh, il merito o il demerito (asseconda dei punti di vista) sarebbe proprio della società capitolina che avrebbe immediatamente rispedito al mittente la richiesta di essere ingaggiato.
Scoop a parte, questa è la dimostrazione di quanto il campionato italiano non sia assolutamente inferiore come appeal agli altri grandi europei ed è anche la testimonianza della coerenza della società Roma, impegnata da quest’anno nell’assemblaggio di giovani talentuosi per riuscire a riproporre in Italia il modello Barcellona, il più funzionale e vincente di tutto il mondo.
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