Home » Calcio Internazionale
21:07 8 settembre 2010

Buffon: L’Italia di Prandelli porta speranza

L’Italia continua a far parlare di se e chi decide di dire qualcosa sugli azzurri è proprio uno di loro, anche se momentaneamente infortunato. E’ Gigi Buffon a parlare e, preso atto dell’affetto che torna a circondare il gruppo di Cesare Prandelli, dice: “Sta nascendo un clima idilliaco con i tifosi“.

Buffon dice che Prandelli è stato capace di rischiare e di chiamare giocatori nuovi, oltre a Cassano, del quale non rimpiange comunque l’assenza in Sudafrica. Il portierone bianconero, sempre parlando del barese, spiega: “Se è cambiato? Io mi auguro che più o meno sia sempre lo stesso con la sua simpatia e il suo modo di porsi“.

“Fino a due o tre anni fa, e ancor più prima, aveva atteggiamenti sbagliati specie in campo. Lo ha riconosciuto anche lui, certe scoppole gli sono servite”, aggiunge su Cassano il portiere. Poi il commento all’Italia vista nelle prime due gare di qualificazione all’europeo: “È stato un inizio sorprendentemente e inaspettatamente bello perché, al di là dei risultati e degli avversari, trovare una squadra che ha dato certe risposte è stato molto importante. Mi sembra che anche l’opinione pubblica e i media, dopo l’era Lippi, vedano di buon occhio questa nuova squadra e questa nuova gestione che credo piaccia un po’ a tutti“.

L’Italia di Prandelli potrebbe essere considerata quella della speranza perché ci sono tanti ragazzi nuovi, tanti giovani, e il giovane è sinonimo di speranza, la speranza che si possa anche ricostruire un rapporto idilliaco e molto stretto con i tifosi e che la gente possa sentire propria questa Nazionale. Questo è quello che ci auguriamo“, dice ancora Buffon.

L’estremo difensore carrarese spiega cosa secondo lui è cambiato dalla gestione Lippi a quella di Prandelli: “Il cambiamento primario sta nella chiamata di molti giocatori che prima non venivano convocati. Questo stravolgimento penso fosse anche inevitabile dopo un Mondiale fatto in maniera deludente e dopo un 2010 che aveva denotato che eravamo in una situazione di chiara difficoltà. Prandelli raffigura la serenità in persona e la concretezza. Avendo rilevato una Nazionale che veniva da un periodo un po’ convulso, queste erano caratteristiche fondamentali per un allenatore che doveva prendere l’eredità di Lippi“.
Ancora Gigi: “Dell’Italia di Prandelli mi è rimasto impresso il primo tempo con l’Estonia, nel quale ci portavamo ancora appresso i fantasmi del Mondiale. Ho visto una squadra un po’ impaurita che però, una volta subito il gol e dopo essersi chiarita e spronata negli spogliatoi, nel secondo tempo ha dato prova di essere una squadra che non ci sta a perdere e che ha tuttora delle energie e una forza morale importanti per poter dire la sua“.

La qualificazione a Euro 2012 dipende dal fatto di trovare la continuità, l’amalgama giusta per essere squadra e riusciamo a qualificarci, sarebbe già un ottimo risultato. Abbiamo nel girone una squadra come la Serbia che ha giocatori che giocano nelle primissime squadre d’Europa e per poterli battere devi essere competitivo ed essere squadra“, spiega. Infine un pensiero su se stesso e sulle proprie condizioni: “La cosa principale è sicuramente ricominciare a giocare, che è la cosa più importante ed è quella che mi avvicinerebbe di nuovo e in maniera definitiva alla Nazionale. I tempi preventivati rimangono tali e quindi credo che potrei tornare ad essere disponibile per dicembre“.

Tag:

Condividi


Articoli Correlati

Commenti facebook

Commenta la notizia!

Aggiungi un commento qua sotto, o un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti ai commenti via RSS.

Niente insulti. Resta in tema. Niente spam. Grazie

Puoi usare questi tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito è Gravatar-enabled. Puoi usare un tuo avatar personale registrandoti a Gravatar.