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7:26 19 aprile 2010

Editoriale: Impazza la lotta in Premier League

Andando ad esaminare il campionato inglese veramente si può affermare senza timore di smentite che da qualche anno ha strappato al campionato italiano la palma di “torneo più bello del mondo”. L’equilibrio tecnico-tattico, la qualità di giocatori ed allenatori oltre all’ineguagliabile atmosfera che da sempre si respira in terra d’albione è sicuramente un punto di riferimento per tutto il calcio europeo.

L’infinito duello fra il Chelsea di Carlo Ancelotti e il Manchester United di sir Alex Ferguson sta caratterizzando dall’inizio la Premiership. Allo scatto dei “Blues” è seguita la rimonta ed il sorpasso dei “Red Devils” ma poi alcuni risultati negativi dello United e lo scontro diretto a favore dei londinesi sembravano avere deciso la lunga disfida. La sconfitta di sabato a “White Hart Lane” con il Tottenham ha riportato il Manchester a -1 e reso incandescenti le ultime giornate con la prospettiva di un titolo deciso dalla differenza reti.

Da un lato un Chelsea che sembra avere il fiatone (e sembra anche un pizzico di paura di vincere) e dall’altro il Manchester che ha problemi di forma e salute fisica dei suoi formidabili campioni (wayne Rooney in primis). Una sfida snervante che sta fiaccando tutti i contendenti a partire dall’Arsenal di Arsene Wenger che a Wigan ha deposto definitivamente le armi. La squadra londinese, dopo un inizio balbettante, ha infilato una serie di risultati sorprendenti fino ad insidiare il primato delle due grandi.

Il tecnico francese ha compiuto l’ennesimo capolavoro lanciando e valorizzando giovani giocatori ed inserendo coon oculate mosse di mercato giocatori capaci di dare equilibrio  e compattezza al suo gruppo. I “Gunners per profondità e valore assoluto della rosa sono ancora un passo indietro a Manchester United e Chelsea (prova ne è che negli scontri diretti hanno collezionato 4 sconfitte) ma la politica del club londinese sotto il profilo tecnico e soprattutto dell’equilibrio finanziario sono un esempio in una lega che presto avrà grossi problemi complessivi (chiedere a Liverpool per un esempio immediato anche se anche a Manchester ed a Londra i problemi non mancano).

Il futuro sarà sicuramente dell’Arsenal in un calcio che è destinato a darsi una ridimensionata all’insegna della sostenibilità. L’ultimo posto, che garantisce i preliminari della Champions vedono un’altra furibonda lotta fra il City di Roberto Mancini che insegue a due punti il Tottenham. Per Mancini oltre ai problemi con alcuni giocatori (Carlitos Tevez il capopopolo) non contenti della gestione del tecnico jesino si aggiunge il malumore della società che vuole centrare assolutamente l’ingresso in Champions e che in caso di fallimento potrebbe decidere un clamoroso ribaltone sulla scia del malumore dei giocatori.

Fuori causa oramai il Liverpool (stagione sempre in salita per Benitez che oramai ha decisamente fatto il suo tempo sulla rive della Merseyside e appare sempre più vicino a chiudere un ciclo comunque importante), è il sorprendente Tottenham a contendere l’ultimo posto Champions. Per gli “Hotspurs” un obiettivo insperato alla vigilia ma che oggi alla luce di quanto sopra descritto potrebbe clamorosamente materializzarsi.

Uno sguardo ai bassifondi della classifica che vede il West Ham di Gianfranco Zola in grossa difficoltà al quartultimo posto della classifica ma che se non dovesse arrivare nelle ultime tre giornate un malaugurato crollo dovrebbe condurre la navicella ad una faticosa salvezza prima di lasciare la squadra londinese appena interessata da un passaggio di proprietà che ha subito lascaito intendere che il lavoro del tecnico di Oliena poteva considerarsi concluso.

Da un tecnico italiano alla fine dell’esperienza in Premiership (foriero di un possibile ritorno in Italia, magari proprio nella sua amata Sardegna) un altro, Roberto Di Matteo che alla guida del West Bromwich Albion che trionfando nella Championship si è garantito un posto nel massimo campionato e che assieme ad Ancelotti e Capello mantengono altissima la presenza del calcio italiano al di là della Manica.

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